martedì 29 maggio 2012

Forte terremoto in Emilia Romagna: almeno 6 morti, è un’altra tragedia. Scossa su una nuova faglia: i dettagli

martedì 29 maggio 2012, 11:18 di Peppe Caridi E’ un altro giorno di paura in Emilia Romagna e su gran parte de nord Italia; è un altro giorno di tragedia nel modenese dove molti paesi sono stati devastati da una nuova forte scossa di terremoto, che ha provocato anche delle vittime. Ancora il numero dei morti non è chiaro, ma dagli ultimi aggiornamenti ufficiali sono sei le vittime accertate. C’è apprensione, però, per altre persone che risultano disperse e per i tanti capannoni crollati. Sono morti che vanno aggiunti ai 7 del primo terremoto, quello della notte di domenica 20 maggio, che era stato di magnitudo 5.9 Richter. Inoltre sono segnalati dei feriti gravi. Continueremo ad aggiornarvi nel corso della mattinata. Quello di stamattina, delle ore 09:00, è stato di magnitudo 5.8 Richter, quindi di intensità molto simile. E’ stato avvertito in tutto il nord Italia e persino in Austria. In Emilia Romagna la scossa ha provocato danni gravissimi, con molti crolli di diverse strutture. Ovviamente il problema, su questo argomento, è sempre lo stesso: le costruzioni non antisismiche. In Giappone un terremoto di questa stessa intensità non provocherebbe alcun tipo di danno… Dal punto di vista geologico, il terremoto di stamattina si è verificato più a est rispetto alla zona epicentrale di Finale Emilia e Sant’Agostino, nel ferrarese, e ha invece avuto epicentro nel modenese: gli esperti pensano che probabilmente sono attive più faglie e che il terremoto di stamattina non è una replica di quello di domenica scorsa, ma un vero e proprio nuovo terremoto che adesso avrà il suo sciame sismico, mentre continuerà anche quello del ferrarese. Situazioni come queste possono verificarsi quando vengono attivate strutture molto complesse. Per esempio, in passato è avvenuto con il terremoto di Colfiorito del 1997, quando alla prima scossa sono seguite a distanza di giorni nuove scosse importanti. “La struttura responsabile del terremoto di oggi nel modenese – ha aggiunto il sismologo dell’Ingv Alessandro Amato – e’ la struttura complessa del tratto settentrionale dell’Appennino, nel quale la catena montuosa prosegue sotto la Pianura Padana. La struttura è la stessa legata al sisma del 20 maggio, ma probabilmente avvenuta su una faglia adiacente. Non si tratta quindi una replica in senso stretto“. Tuttavia il meccanismo di questo nuovo terremoto sarà chiarito nelle prossime ore, sulla base dei dati rilevati dai sismografi. Intanto la terra continua a tremare e dopo la scossa più forte, di magnitudo 5.8 Richter ci sono state ben cinque scosse di magnitudo superiore a 4.0 Richter: l’ultima è stata alle 10:40, di magnitudo 4.2 Richter, ma poco prima, alle 10:27, ce n’era stata una ancora più forte, di magnitudo 4.7 Richter, preceduta da una di magnitudo 4.5 Richter alle 10:25. In tutto, nelle ultime due ore, ci sono state ben 26 scosse di magnitudo superiore a 3.0 Richter. L’ultima, di magnitudo 3.5 Richter, s’è verificata pochi minuti fa, alle 11:01.

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